Dopo un giorno
senza scuola
abbasso la luce
e sulla mia metà del letto
mi si butta addosso
una gamba.
Eppure so che non ti basta
arrivare a toccare l’altra parte,
il fianco asciutto
o spogliarti di tutto
e strappare le braccia.
Contendersi una striscia,
non basta.
Tu ricordami stavolta.
Prima che il respiro
si faccia pesante
e a noi cadano le labbra.
Inedito, da "L'amico di Wigner".
4 commenti:
Giovanni, mi ha emozionato moltissimo... e commosso.
grazie.
Ti ringrazio Anna,
l'avevo scritto in altre occasioni e mi dispiace che sia sempre così spaventosamente attuale.
Anche oggi.
Non la comprendo totalmente, sento la forza, il tutto appare così crudo, tanto da cozzare con la tua foto profilo ordinato in giacca e camicia ^_^
Ciao Giovanni,
buona domenica.
banzai43
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