domenica 21 marzo 2010

Gaza

Dopo un giorno
senza scuola
abbasso la luce
e sulla mia metà del letto
mi si butta addosso
una gamba.

Eppure so che non ti basta
arrivare a toccare l’altra parte,
il fianco asciutto
o spogliarti di tutto
e strappare le braccia.

Contendersi una striscia,
non basta.

Tu ricordami stavolta.

Prima che il respiro
si faccia pesante

e a noi cadano le labbra.





Inedito, da "L'amico di Wigner".

4 commenti:

anna salvini ha detto...

Giovanni, mi ha emozionato moltissimo... e commosso.

grazie.

Giovanni ha detto...

Ti ringrazio Anna,
l'avevo scritto in altre occasioni e mi dispiace che sia sempre così spaventosamente attuale.
Anche oggi.

NON ABBIAMO ABBASTANZA SOGNI PER ARRIVARE A FINE MESE ha detto...

Non la comprendo totalmente, sento la forza, il tutto appare così crudo, tanto da cozzare con la tua foto profilo ordinato in giacca e camicia ^_^

banzai43 ha detto...

Ciao Giovanni,

buona domenica.

banzai43