domenica 23 maggio 2010

Falcone-Borsellino

Con il tramonto negli occhi,
gli occhiali scuri

quando torniamo in auto
dall’aeroporto di Punta Raisi
e all’altezza di Capaci
smettiamo all’improvviso
di chiamare le cose
coi loro nomi

osserviamo i lunghi monumenti,
le gallerie, i guardrail.

L’odore che non dura
della macchina nuova,
questo paesaggio
che fa di me un bugiardo.

Allora penso ai morti.

Che la mia morte
sarà comunque diversa
o che siamo felici
e anche per questo
non possiamo essere felici.

Perchè lo so, vediamo
che è un giorno buono.

Siamo qui
ma sono io, sei tu
e oggi, domani dico
non avremo giorni migliori.


Giovanni Catalano, inedito (2010)

3 commenti:

ila ha detto...

grazie delle tue note, di fronte a questi personaggi mi rendo conto di quanto valore ci sia nella vita

anna ha detto...

un'amara consapevolezza: dimentichiamo troppo presto forse molti non ricordano neppure ed è per questo che non ci saranno giorno migliori...

grazie per la tua poesia.

Anna

Giovanni ha detto...

grazie anna, ila...