Con il tramonto negli occhi,
gli occhiali scuri
quando torniamo in auto
dall’aeroporto di Punta Raisi
e all’altezza di Capaci
smettiamo all’improvviso
di chiamare le cose
coi loro nomi
osserviamo i lunghi monumenti,
le gallerie, i guardrail.
L’odore che non dura
della macchina nuova,
questo paesaggio
che fa di me un bugiardo.
Allora penso ai morti.
Che la mia morte
sarà comunque diversa
o che siamo felici
e anche per questo
non possiamo essere felici.
Perchè lo so, vediamo
che è un giorno buono.
Siamo qui
ma sono io, sei tu
e oggi, domani dico
non avremo giorni migliori.
Giovanni Catalano, inedito (2010)
3 commenti:
grazie delle tue note, di fronte a questi personaggi mi rendo conto di quanto valore ci sia nella vita
un'amara consapevolezza: dimentichiamo troppo presto forse molti non ricordano neppure ed è per questo che non ci saranno giorno migliori...
grazie per la tua poesia.
Anna
grazie anna, ila...
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