Quando dei volti amati
si perderanno i tratti e resteranno
le stanze senza musica
o nella cenere delle mansarde
le borse di pelle
piene di carte di giornale
accartocciate,
i due cappelli di lana,
un vecchio abete artificiale.
Nemmeno noi
che di questa vita
abbiamo amato gli angoli
e nella notte gli altri
poco prima di svegliarsi.
Persino noi,
la stessa distanza.
Piegati in due
a far combaciare i lembi
tra l’indice e il pollice
e un passo contro l’altro,
in due, in quattro, in otto.
Giovanni Catalano da Poetarum Silva, Antologia di prosa e poesia
a cura di Enzo Campi.
2 commenti:
questa mi piace tanto, Giovanni...
un caro saluto,
Anna
grazie Anna...
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