mercoledì 16 giugno 2010

Le lenzuola di flanella

Quando dei volti amati
si perderanno i tratti e resteranno
le stanze senza musica

o nella cenere delle mansarde
le borse di pelle
piene di carte di giornale
accartocciate,
i due cappelli di lana,
un vecchio abete artificiale.

Nemmeno noi
che di questa vita
abbiamo amato gli angoli
e nella notte gli altri
poco prima di svegliarsi.

Persino noi,
la stessa distanza.

Piegati in due
a far combaciare i lembi
tra l’indice e il pollice

e un passo contro l’altro,
in due, in quattro, in otto.



Giovanni Catalano da Poetarum Silva, Antologia di prosa e poesia
a cura di Enzo Campi.

2 commenti:

anna salvini ha detto...

questa mi piace tanto, Giovanni...

un caro saluto,

Anna

Giovanni ha detto...

grazie Anna...