domenica 26 settembre 2010

Light/Shadows

Shadows seem to be at the core of this collection of poems of the 6th Edition of Castello di Duino Competition, having as theme the polarity Lights/Shadows. Night is the place of the discovery of truth, lacerated in the perception of the distance between human catastrophe and fallaciousness of hiding... from "Luce/Ombre - Lights/Shadows" (Ibiskos Editrice Risolo, 2010).


Gaza

After a day
Without school
I dim the light
And on my half of the bed
A leg throws itself
On me.

And yet I know it is not enough for you
To manage and touch the other part,
The dry side
Or strip yourself of everything
And tear your arms.

Competing for a strip,
It is not enough.

Remember me this time.
Before the breath
Becomes hard

And our lips fall down.

(English translation by Othis Landi)







venerdì 24 settembre 2010

Nasce Poesia 2.0



Nasce oggi ufficialmente Poesia 2.0. - www.poesia2punto0.com/ Comunità poetica ideata da Luigi Bosco, e dalla collaborazione dello stesso Bosco e di parecchi altri poeti, Alessandro Assiri, Mario Bertasa, Giovanni Catalano, Stefano Guglielmin, Margherita Ealla, Antonella Pizzo, Anila Resuli, Francesco Terzago, Sebastiano Aglieco, Roberto Cogo, Flavio Ermini, Marco Giovenale, Giulio Marzaioli, Rosa Pierno, Fabio Teti e Ida Travi, Francesco Tomada e Fabio Franzin, ai quali, si spera presto, si possano aggiungerne molti altri, e non solo poeti, ma anche editori, librai, riviste, i bibliotecari, associazioni, caffé letterari, istituzioni e tutti quelli che pensano che la poesia sia un bene comune , cioè che appartiene a tutti, senza la quale il mondo sarebbe più povero.
Ecco l’editoriale:

Il mondo intero sa che l’ultima cosa di cui il mondo intero ha bisogno è un luogo ed un progetto come Poesia 2.0.Noi pure lo sappiamo, e la cosa ci conforta.
La poesia non subirà alcuno stravolgimento: non abbiamo incontrato la verità né la verità ci è venuta incontro; non si preannunciano innovazioni eclatanti, né si prevedono sovvertimenti di alcun tipo. Siamo assolutamente consapevoli di essere solo degli altri pesci nell’acquario dove, fondamentalmente, bisogna nuotare. Ed è quello che faremo.Ci limiteremo a fare ciò che molti prima di noi hanno fatto lungo l’arco di molte decadi, e che in tanti continuano a fare ancora oggi. Non sappiamo se saremo in grado di farlo meglio: sicuramente, ci impegneremo nel farlo in maniera diversa, prendendo atto, a mano a mano, dei risultati che otterremo.Soprattutto, ci impegneremo a farlo insieme.
L’obiettivo principale del progetto di Poesia 2.0 è, infatti, quello di costruire attorno alla poesia una comunità che, a nostro avviso, manca, nella quale ciascuno possa riconoscersi attraverso l’esercizio del sentimento di appartenenza proprio di chi sa di condividere il medesimo obiettivo. Nel nostro caso: la poesia.
Ma se la poesia – come in molti sostengono – è anche un fare, allora diventano importanti i «cosa», i «come», i «quando», i «dove», oltre ai «chi» ed ai «perché».Ciò significa che sono chiamati all’appello non solo i poeti, ma anche i critici, gli editori, i lettori, i librai, le riviste, i bibliotecari, le associazioni, i caffé letterari, le istituzioni e tutti quanti sentono di aver preso un impegno – per un motivo o per un altro – con la poesia.
Quando si è trattato di cominciare, abbiamo pensato che il modo migliore di farlo sarebbe stato quello di partire dall’inizio: c’è bisogno di una soglia perché la si possa attraversare, di un percorso alle proprie spalle per poter pensare di avanzare anche solo di un passo.Così, abbiamo rispolverato gli scaffali, cercando di fare un po’ di ordine nel marasma generale della sovrapproduzione – che non ha risparmiato di certo la poesia – ed abbiamo costruito un archivio di Poesia Contemporanea che si arricchirà, giorno dopo giorno, di nuovi e vecchi materiali relativi ai numerosi autori che hanno fatto la strada che fin’ora noi abbiamo percorso.
Sempre assecondando la necessità di fare ordine, abbiamo messo a punto una Mappatura delle attività poetiche sul territorio. Una sezione, questa, ancora e sempre in fieri e – a nostro avviso – indispensabile per costruire quel senso di appartenenza a cui si accennava poc’anzi, attraverso la condivisione delle numerose e differenti progettualità poetiche che, altrimenti, rischierebbero di rimanere confinate ad una realtà isolata da tutte le altre che pure lavorano per le medesime ragioni.
Attraverso la imprescindibile sezione Media ci sforzeremo di veicolare tutti quei contenuti di natura ipertestuale o audiovisiva che contribuiscono allo sviluppo ed alla diffusione della poesia come e-book, video interviste, podcast, incontri vari, letture e performace così come documenti storici.In particolare, per il materiale di natura ipertestuale, abbiamo messo a punto una Biblioteca che – oltre a documenti ed e-book di varia natura e riviste online – ospiterà tre (per il momento) collane di Poesia 2.0: i Quaderni, dove raccoglieremo diversi estratti di raccolte pubblicate dagli autori del nostro archivio; gli Inediti, che accoglieranno le produzioni non ancora pubblicate di quegli autori che avranno piacere ad inviarcene; gli Appunti, che conterranno interventi di taglio più saggistico i quali pure saranno pubblicati nella apposita sezione Saggi e Critica.
L’ultima sezione del portale sarà dedicata alle numerose Rubriche dove verranno pubblicati interventi e riflessioni di varia natura e attraverso le quali cercheremo di aprirci il più possibile al dialogo per i futuri passi in avanti che speriamo tutti di fare. Insieme.
Poesia 2.0 è un progetto che nasce online ma che non vuole affatto limitarsi agli spazi virtuali. Il portale non è il fine, ma il mezzo. Il sito vuole essere un punto di riferimento ed uno strumento attraverso il quale si possa sviluppare, in maniera pratica e veloce, quella rete virtuale di conoscenza e di conoscenze che, riprodotta sul territorio del reale, vada poi a costituire il piccolo cuore di una nuova comunità.
Recuperare il sentimento di umana compagnia di matrice leopardiana è, per noi, l’unico modo che ci è rimasto per essere assolutamente moderni.Se è giusto o sbagliato, se funzionerà o non funzionerà, se sarà facile o difficile: questo noi non lo sappiamo. E non lo sai nemmeno tu – hypocrite lecteur, – mon semblable, – mon frère!

http://www.poesia2punto0.com/

venerdì 10 settembre 2010

I cambiamenti climatici


Se i pensieri fossero visibili
li vedresti camminare,
rialzarsi e di nuovo cadere,
rincorrersi felici come i figli
la prima volta al mare.

Perché un ragionamento sta in piedi
se è una replica esatta di noi.

Quando entriamo
nelle grandi librerie
dei centri commerciali.
siamo d’accordo,
non sono luoghi.

Dovremmo semplificare:
un comportamento rimane
un comportamento,
il mondo una visione
del mondo.

O i ragazzi che eravamo torneranno
a giocare nei campi rom.
Non sono luoghi.

E oggi che Auschwitz
non è né vicina né lontana,
chi è tornato ha detto
che adesso ne hanno fatto un museo
per fermarsi a pregare e dire grazie,
essere grati, dicono,
di non essere stati
la soluzione e non la spiegazione,
cambiare idea ci rende liberi.

Eppure sono sicuro, ci sta sfuggendo
qualcosa, riprendiamo
da dove c’eravamo lasciati.

La memoria è un gas che si espande,
che tende ad occupare lo spazio
a sua disposizione.

Ma un ricordo sta in piedi
se è una replica esatta di noi
di tutto ciò che avevamo
cominciato a costruire o distruggere
nel sonno.

Di tutto ciò che eravamo.

O se fosse
un fraintendimento, un modo
di dire, la libertà?

Noi a casa non ci siamo mai,
gli altri già convivono,
un appartamento.

È così che va: dividono
un problema in tanti quadrati
più piccoli ma prima
o poi dovranno
dimostrare il contrario.

Noi che siamo una coppia di quelle
che richiedono continue energie.
Uno è stanco anche solo
d’alzarsi dal letto
e andare in bagno scalzo,
metà uomo e metà specchio
e quel che rimane da dire,
figurati, è questo. Se è questo
il paradiso terrestre, la sorpresa

di non saper distinguere
il bene dalla miseria.

O il sabato uscire,
fare un giro all’Ikea
come una prova
d’amore - le economie
di scala, i parcheggi,
le code – ma vedi
la verità non è due cose.

Io lo so non può funzionare.
Se ci pensi, chiunque
è sostituibile e questo dovrebbe
renderci più liberi, spero
meno facilmente ricattabili.

Ogni cosa si trasforma
ma il calore si conserva.
E tutto di colpo si riflette
in ciò che non facciamo
o ci assorbe totalmente
come un’idea
che non abbiamo avuto.





Inedito, da "L'amico di Wigner".